A partire dalle cinque settimane di età, il coniglio va vaccinato nei confronti di due gravi malattie: la Mixomatosi e la Malattia emorragica virale (MEV).

Si tratta di due malattie trasmesse per via diretta da animali malati o portatori sani oppure più frequentemente per via indiretta, tramite la puntura di artropodi (zanzare, pulci, pidocchi, zecche, ecc) in grado di veicolare il virus anche a lunghe distanze. Per questo motivo è buona norma vaccinare anche i conigli che vivono in appartamento.

La mixomatosi può presentare un decorso acuto, subacuto o cronico, ha un tempo d’incubazione che varia dai 5 ai 15 giorni e i sintomi principali sono rappresentati da febbre, abbattimento, anoressia, congiuntivite con scolo, tumefazioni cutanee su testa e arti, infiammazione degli organi genitali e generale scadimento dello stato fisico. La morte nella maggior parte dei casi avviene in 5-10 giorni.

La MEV, invece, presenta un periodo d’incubazione molto più breve, da poche ore a circa 2-3 giorni e ha generalmente un decorso iperacuto con morte improvvisa senza alcun sintomo o acuto con anoressia, letargia, starnuti, emorragie dal naso, ano e bocca, febbre, dispnea con morte entro un paio di giorni per emorragia interna.

Non esiste terapia specifica né per Mixomatosi, né per MEV. L’unica terapia da adottare è una terapia di sostegno volta a sostenere l’organismo del coniglio in attesa che il virus faccia il suo decorso, mediante somministrazione di antibiotici che contrastino infezioni secondarie, antidolorifici, vitamine, alimentazione forzata.

L’unica forma di prevenzione per tali malattie è rappresentata dalla profilassi vaccinale. Il piano vaccinale prevede due vaccinazioni a distanza di 21 giorni il primo anno, successivamente un richiamo annuale. Generalmente il vaccino non determina effetti collaterali, in rari casi sono stati segnalati minor appetito e vivacità nei giorni successivi all’inoculazione.